“USCITA DI INSICUREZZA” disponibile su iTunes

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1 Agosto a Genova

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Foto Valeria

Questa sera Valeria ospite di Fuorimetrica Festival
Genova (Area del porto antico) ore 21.00

Valeria Vaglio su Alone Music

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Intervista a Valeria Vaglio

1 – Iniziamo proprio dall’album: un titolo che risalta per il suo “controsenso” come mai questo titolo, “USCITA DI INSICUREZZA”?
La musica è sempre stata la mia trincea, la campana di vetro attraverso cui le mie vulnerabilità possono venire a galla senza fami sentire nuda. E credo sia un sollievo potersi mostrare almeno ogni tanto per quello che si è davvero, senza maschere o filtri di sorta. Le stanze buie spesso nascondono opere d’arte di inestimabile valore. Mi piace pensare di poter essere la candela per permettere a qualcun altro di scoprirle e di farsi scoprire.
2. nella recensione ho detto che sei una notevole musicista,canti molto bene, se chitarrista,insegni canto,hai studiato uno strumento come il darbuka,e poi hai alle spalle diverse esperienze come Sanremo e l’aver suonato al Gay pride:
la musica ti ha portato e ti porterà sempre a viverla nelle sue diverse sfaccettature,quanto sono state (e sono) fondamentali per te queste esperienze?
Un buon 75% del mio lavoro non si impara. Si fa. E questo comporta un altissimo margine di errore, anche perché ogni esperienza è talmente diversa dall’altra da non poter costituire un precedente. E’ altrettanto facile cadere nel circolo vizioso del “fare per piacere”, inseguendo il compiacimento altrui e mettendo un po’ da parte il gusto personale, ma resto dell’idea che, seppur sulla lunga distanza, l’onestà paghi sempre. In questi anni ho imparato tanto, ho conosciuto tantissime persone molto diverse tra loro da cui ho preso spunti, idee, modi di dire. Insomma, salire su un palco non è come andare in bicicletta, ma quando impari vuol dire che è arrivato il momento di smettere.
3-parliamo dei live..cosa deve aspettarsi il pubblico,come sono stati ideati e che rapporto hai con i tuoi fan e con chi ti viene ad ascoltare per la prima volta?
Il disco è l’antipasto. Il concerto il pranzo. Io nasco sul palco, di qualsiasi natura o entità, da quello del pub di periferia, a quello del piano-bar da matrimonio o della festa di piazza in onore del patrono di turno. Per me l’importante è sempre stato suonare, sentire il continuo fluire dell’energia tra me e il pubblico, riuscire a catturare l’attenzione di qualcuno che fino ad un momento prima non sapeva chi fossi. Il live che ho allestito per questo disco si chiama “Uscita di insicurezza Electro Tour”, una rivisitazione del disco in chiave elettronica, senza stravolgimenti eccessivi, ma con la convinzione che chi viene ad un concerto meriti qualcosa in più rispetto a chi ascolta il disco. Per questo ho provato ad unire le sonorità della musica elettronica al mondo pacato e sognante della musica cantautorale. Un esperimento riuscito bene da quanto ho potuto riscontrare durante la data 0 del tour lo scorso 26.06.2010 a Roma . (http://www.youtube.com/watch?v=SRqAS5Rq-vE)
Il mio rapporto con i fan è stato costruito giorno dopo giorno, si è allargato con il passaparola, lentamente ma con efficacia. So che su di loro posso fare affidamento e loro sanno che in qualsiasi momento possono comunicare con me. I miei profili di fb e myspace (facebook.com/valeriavaglio e myspace.com/valeria.vaglio) sono personali e credo sia una forma di rispetto per chi segue me e la mia musica essere presente. Per loro c’è un ringraziamento particolare nel booklet di questo secondo album.
4-hai qualche altra passione oltre la musica?
Sono fortemente attratta da tutto quello che ruota intorno all’Hi-tech, poi c’è lo sport, dall’equitazione, allo sci, passando per il tennis e il nuoto, le immersioni e il mare.
5.infine chiediamo spesso agli artisti di consigliarci un album che fà parte della tua personale discografia o che di recente hai comprato.
“ARTE” di Bungaro e “Grand hotel Cristicchi” di Simone Cristicchi

Grazie Valeria per un saluto da tutto lo staff di Alone Music

21-07-2010 |by Susanna Gattuso

Valeria Vaglio Live … in Rome.

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“Cambierà” Live in Milan

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Valeria Vaglio in concerto al Patchouli Cafè

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Su Megamodo.com

Venerdì prossimo, 16 luglio, Valeria Vaglio approda sul palco del Patchouli Cafè di Milano (Corso Lodi, 51). l’”Uscita di insicurezza electro tour”. La cantante barese presenta in versione elettronica il suo ultimo disco, “Uscita di insicurezza” appunto, prodotto da Diego Calvetti per Platinum Studio (distribuito da Carosello/Artist First). L’appuntamento è per le ore 22 e l’ingresso è gratuito (è consigliata la prenotazione – infoline 340 7619388). Dopo la data del 26 giugno al Gay Village di Roma, questa milanese è l’incipit della sua nuova avventura live dalla pubblicazione dell’album il 7 maggio 2010 (Carosello/Artist First) e che porterà la giovane Valeria in alcune località della nostra penisola nei prossimi mesi.
Uno spettacolo innovativo che concilia il sound della musica elettronica e i contenuti della musica d’autore, miscelando spunti ed idee di mondi apparentemente opposti di dj e musicisti. Da sola sul palco, le uniche protagoniste, oltre alla sua voce, saranno le sue mani.
E’ un album senza volto perché si può cucire addosso a chiunque – racconta Valeria Vaglio a proposito del suo disco – è un modo per uscire allo scoperto, una via di fuga dalla ferrea maschera che siamo costretti ad indossare per non apparire deboli e vulnerabili agli occhi di chi ci circonda, una porta dietro cui prendere fiato e guardarci allo specchio. L’amore, l’odio, la paura, il desiderio, la speranza e l’ironia costituiscono la linfa vitale di questo lavoro che, in superficie, appare musicalmente coerente e contenutisticamente schizofrenico.

USCITE DI INSICUREZZA

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Su “Come” di Giugno 2010
di Corrado Calza

Fragole e Champagne su iTeen

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“USCITA DI INSICUREZZA” a Luglio a Milano

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Per info nella pagina “Tour”


Musica al…Vaglio di una uscita di insicurezza

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su sky.it

L’artista pugliese pubblica un EP che deifinisce senza volto perché si può cucire addosso a chiunque, Cosa rappresenta? Una via di fuga dalle nostre maschere quotidiane

di Fabrizio Basso

Dopo Ore ed Ore di concerti, studio di regsitrazione…torna Valeria Vaglio. Quasi trent’anni, l’artista pugliese è dall’età di 15 anni che bazzica la musica. Sempre con continuità e convinzione. Al punto di essere arrivata, nel 2008, al Festival di Sanremo. Oggi apre un altro capitolo della sua avventura musicale. E lo fa da Roma, dove vive, nella zona dei Castelli.

C’era una volta Bari…
La Puglia è una immensa fucina di talenti ma per emergere devono andare via. Sarebbe bello maturassero lì.
Le manca?
Certo ma Roma è più stimolante per la musica. Dopo Sanremo ho cantato ovunque ma poco in Puglia. Manca la cultura della scoperta.
I Negramaro hanno dato una bella mano a far conoscere la sua regione.
Prima di loro molti non conoscevano né il salento né il negranaro come vino. Però se ne sono andati. Forse l’unico che resiste è Caparezza.
Parliamo del suo Ore ed Ore.
Ci ho lavorato un anno e mezzo.. Mi occupo in toto del mio lavoro. Sono convinta che al di là della linea armonica i brani siano già arrangiati nella nostra testa.
Perché un EP e non un disco vero?
Non volevo si superasse la soglia dei 9,90 euro. E’ un momento difficile per tutti. Ho preferito rinunciare a un paio di canzoni.
Oggi un artista del suono come deve essere?
Non esiste più quello che canta e basta. Serve coerenza con quello che si pensa. Io sono maniaca delle mie cose: nel primo disco le liriche si leggevano male e mi dispiace perché mi ritengo una autrice di testi. Ma è uscito di corsa, sulla scia di Sanremo. Stavolta sono abbastanza soddisfatta.
L’unica collaborazione è con Tony Bungaro in Nonostante le Assenze.
E’ una grande autore ed è stato il feeling a generare la collaborazione. Nel testo ci siamo entrambi.
E’ un disco da buona la prima, senza troppi artifici in sala di registrazione.
Non mi piacciono i magheggi. E’ nato con una forte impornta live.
Che farà nell’estate 2010?
Spero di suonare tanto. Partirò con show case di presentazione e poi mi muoverò con un doppio concerto: classico con la band e più elettronico, con un dj sul palco.
Lei collabora con Amnesty.
La credibilità del mio lavoro non serve solo a nutrire l’egocentrismo dell’artista. Io sono contro tutte le violenze, ma soprattutto contro quelle verso le donne e i bambini.

Capatosta direbbero dalle sue parti. Valeria Vaglio sta dimostrando a piccoli passi di meritare uno spazio non nella musica italiana ma nella musica autoriale italiana. Che è più difficile da conquistare, che non è per tutti ma che stavolta ci sta eccome.